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Perché l'intensità decide il successo terapeutico: capire la neuroplasticità

Chi si trova in riabilitazione dopo un ictus, una lesione cerebrale o con una malattia neurologica progressiva sente prima o poi un termine che all'inizio suona astratto: neuroplasticità. Dietro di esso si cela una delle conoscenze più importanti della neuroriabilitazione moderna, con conseguenze molto concrete su come una terapia debba essere costruita per essere efficace.

Che cosa significa neuroplasticità

La neuroplasticità indica la capacità del sistema nervoso di modificarsi sul piano strutturale e funzionale. Dopo un danno, ad esempio per un ictus, una lesione del midollo spinale o nel decorso di una malattia come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson, aree circostanti del cervello o del midollo possono assumere in parte compiti prima svolti dal tessuto danneggiato. Si formano nuove connessioni neuronali, quelle esistenti si rafforzano. Questo processo non prende da solo una direzione favorevole. Deve essere stimolato in modo mirato, e ciò avviene attraverso il movimento, l'esercizio, la ripetizione.

Perché conta il numero delle ripetizioni

La ricerca sulla riabilitazione motoria mostra da molti anni una relazione chiara: più spesso un movimento viene eseguito correttamente, più saldamente si consolida il corrispondente schema neuronale. In modelli animali e studi clinici sono state descritte, per un effetto di apprendimento motorio misurabile, da alcune centinaia a oltre mille ripetizioni per seduta, nettamente più di quanto sia raggiungibile a mano nella terapia individuale classica. Un terapista può guidare in una seduta di mezz'ora un determinato numero di passi o movimenti di presa. Questo numero è limitato dalla capacità fisica di chi tratta e dal tempo, non da ciò che sarebbe realmente utile al cervello.

È esattamente qui che interviene la terapia assistita da robot. Sistemi che guidano i movimenti con precisione, misurano la forza e adattano il supporto in tempo reale consentono un multiplo delle ripetizioni di una seduta manuale, a qualità di movimento costante. In una singola seduta di allenamento del cammino sul Lokomat sono possibili oltre mille passi guidati. Non si tratta di un sostituto del terapista, bensì di uno strumento che unisce la sua valutazione professionale a un'intensità irraggiungibile a mano.

Non solo quanto spesso, ma anche quanto correttamente

La sola ripetizione non basta. È decisivo che il movimento venga eseguito con una qualità che favorisca realmente lo schema desiderato e che il compito resti abbastanza impegnativo da stimolare l'apprendimento del sistema nervoso. Troppo facile, e accade troppo poco. Troppo difficile, e il movimento viene compensato invece che appreso correttamente. Per questo i nostri sistemi assistiti da robot adattano di continuo il supporto al livello di prestazione reale: tanto aiuto quanto necessario, il meno possibile. Questa messa a punto fine richiede tanta esperienza clinica quanta la terapia manuale stessa, solo con altri mezzi.

Perché la dose decide nel tempo

La neuroplasticità dipende inoltre dal tempo. Nelle prime settimane e nei primi mesi dopo un danno acuto, ad esempio dopo un ictus, il sistema nervoso è particolarmente ricettivo al cambiamento. Chi in questa fase si allena con intensità sufficiente sfrutta in modo mirato questa finestra. Ma anche nelle malattie croniche e progressive come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson il principio resta valido: un allenamento regolare e sufficientemente intenso preserva funzioni che altrimenti andrebbero perdute più rapidamente. Per questo da Nextherapy raccomandiamo spesso più sedute a settimana per un periodo prolungato, invece di appuntamenti isolati. È la somma del tempo di esercizio nell'arco di settimane e mesi a fare la differenza.

Che cosa significa per la Sua terapia

Per pazienti e familiari ne deriva una domanda semplice ma importante, che vale la pena porre: quante ripetizioni e quanto tempo di esercizio attivo raggiungo effettivamente in una seduta? La risposta dice spesso di più sui progressi attesi del semplice numero di appuntamenti. Da Nextherapy documentiamo ogni seduta su base dati, così che intensità e progressi restino in ogni momento comprensibili per Lei e per il Suo team di trattamento.

Se desidera scoprire come potrebbe essere un programma terapeutico impostato sull'intensità per la Sua situazione o per quella di Suo figlio, iniziamo volentieri con un colloquio preliminare gratuito a Zurigo o a San Gallo. Lì discuteremo insieme la Sua situazione di partenza, i Suoi obiettivi e le possibilità di copertura dei costi.

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